Curiosità storiche sulla barba

E’ uno dei tratti distintivi del genere maschile… fin dall’antichità, ha saputo prestarsi agli usi e ai costumi delle società di tutto il mondo… il suo fascino è un qualcosa che in pochi osano mettere in discussione… di cosa stiamo parlando? Della barba, naturalmente! Scoprite insieme a noi alcuni aneddoti storici su questa “compagna di vita” nell’articolo che segue:

 

  • Nell’Antico Egitto, la barba dei faraoni era finta, e veniva fissata al mento con delle apposite resine. Inoltre, nel periodo di 70 giorni durante il quale il sovrano veniva mummificato, a tutti i sudditi del regno era proibito radersi.

 

  • La società spartana puniva i vigliacchi obbligandoli a radersi una sola guancia, per distinguerli dagli altri uomini.

 

  • Si racconta che il primo barbiere della Storia giunse a Roma dalla Sicilia nel IV secolo a.C., portando con sé dei rasoi a mano libera (gli antenati di quelli utilizzati dai barbieri moderni). Lo spessore delle lame variava per il pelo e il contro pelo, anche se non erano molto maneggevoli. Uno dei modelli più diffusi – la cosiddetta navicula – era lungo 11 centimetri, e richiedeva una certa dose di sangue freddo per essere maneggiato senza tagliare la gola al cliente!

 

  • Ai soldati dell’esercito romano veniva proibito l’uso della barba per non offrire appigli ai nemici durante i combattimenti corpo a corpo.

 

  • Per scoraggiarne l’utilizzo, lo zar di Russia Pietro il Grande impose una tassa sulla barba. Come ricevuta del pagamento, alla persona veniva consegnato un gettone di rame. Chi ne fosse stato trovato sprovvisto, avrebbe subìto il taglio immediato della barba.

 

  • Nell'Italia rinascimentale vennero promulgati almeno 70 editti sulla lunghezza di baffi e pizzetti.

 

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